Presentazione
RAPPRESENTARE E COMUNICARE LA NAZIONE: UNO SGUARDO COMPARATO
Nel 2011, oltre a celebrarsi il 150° dell’unità d’Italia, ricorre anche il centenario della nascita di Marshall McLuhan studioso di fama mondiale della comunicazione, oltre che storico e letterato. L’idea alla base del convegno è quella di studiare il ruolo esercitato dalle forme di comunicazione nella costruzione della nazione proponendo una comparazione tra la rappresentazione della nazione in Italia, in Canada e negli Stati Unti.
Il teorico canadese Marshall McLuhan ha contribuito a rivoluzionare gli studi sulla comunicazione, cambiando il modo con il quale interpretiamo le dinamiche ambientali che, nel tempo, condizionano ogni processo storico e culturale. L’originalità del pensiero mcluhaniano è oggi riscoperta alla luce degli effetti sul lungo periodo che le nuove tecnologie hanno sul fattore umano e sulle società: identità, storia, memoria, comunità sono termini fondanti del pensiero mcluhaniano e costituiscono una cornice metodologica attraverso la quale esplorare le dinamiche tecnologiche, politiche e culturali che operano ormai su scala mondiale.
L’OBIETTIVO DI STUDIO TRA PASSATO E PRESENTE
L’obiettivo del convegno è infatti quello di utilizzare l’esperienza mcluhaniana per sondare il ruolo che hanno avuto vecchie e nuove forme della comunicazione nella definizione di percorsi e processi identitari ed educativi a livello locale e globale. Il dialogo tra studiosi appartenenti a diverse aree di studio (storia, comunicazione, letteratura, arti visive, tecnologie applicate, studi sulla memoria, studi sull’emigrazione, pedagogia) servirà ad esplorare gli ambienti culturali e politici della nostra attualità. Il convegno intende così offrire l’opportunità di elaborare idee e linee guida per affrontare tematiche che oggi hanno grande rilevanza, quali la questione della diversità, la definizione di democrazia, le forme di partecipazione attiva alla vita democratica; gli interventi aiuteranno a riflettere sulle forme della comunicazione e sul ruolo che hanno avuto – e hanno – nella definizione di politiche culturali e sociali in diversi contesti nazionali.
I PROMOTORI DEL CONVEGNO
Il convegno è organizzato dall’Università di Bologna, con il supporto del Governo Canadese, in collaborazione con diverse istituzioni attive sul territorio nazionale e internazionale in collaborazione con istituzioni canadesi e statunitensi. Studiosi di fama internazionale appartenenti a realtà nazionali diverse e a diversi contesti politici, storici e culturali ricorderanno l’importanza della Scuola di Comunicazione di Toronto, discutendone l’eredità scientifica alla luce del dibattito in corso sul ruolo che vecchi e nuovi media continuano ad avere nella definizione di identità nazionali e sovranazionali, nonché come incidono sul dibattito legato a questioni sempre più transnazionali quali i diritti umani, l’impegno civico, l’etica e l’ambiente.
LA STRUTTURA DEL CONVEGNO
Il convegno si struttura in cinque sessioni dedicate all’approfondimento di questioni legate alla comunicazione secondo una metodologia interdisciplinare: 1) McLuhan e il Nessuno Canadese: (ri)scoprire la Scuola di Comunicazione di Toronto; 2) Comunicare e narrare Storia e Storie: canto, parole, immagini; 3) Media e alfabetizzazione della nazione tra Italia e Nord America; 4) Media, comunicazione e costruzione di miti e mitologie nazionali; 5) Nuovi paesaggi mediatici. Ogni sessione sarà introdotta da una lezione plenaria, seguita da una tavola rotonda con partecipanti internazionali, aperta alla discussione con il pubblico.
Comitato Promotore
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Giovanna Cosenza (Dipartimento di Discipline della Comunicazione); Mirco Dondi (Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche, Geografiche); Roberto Farné (Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”); Paolo Granata (Dipartimento delle Arti Visive), Elena Lamberti (Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne).
Le iniziative
McProbes
When you are on the phone or on the air, you have no body.
— Marshall McLuhan100McLuhan Countdown







